sabato 24 gennaio 2009

Prosciutteria Spagnola Los Cataplines de Picasso


L'itinerario per individuare l'ubicazione della prosciutteria spagnola è a prova di navigatore satellitare.
Per aprire un locale, che a Milano avrebbe fatto faville, c'è voluto il coraggio di Fabio vero intenditore di prodotti gastronomici spagnoli coadiuvato da Cristina. Infatti da decenni ha importato e commercializzato questi prodotti, curando soprattutto la qualità che è la cosa più importante e richiesta dai veri intenditori e buongustai dal momento che sono conosciuti nel mondo per il loro nome.
Però questo posto ha un fascino che Milano non può dare e può essere il motivo anche di una scampagnata in un luogo tranquillo senza i problemi di posteggio e con un tuffo nel passato e anche senza navigatore con qualche indicazione sul luogo si trova facilmente
Situato in uno storico palazzo di fine '800-primi '900, annesso un tempo a Villa Sanguettola (era un magazzino? una vecchia filanda?) questo locale ha qualcosa di veramente originale: entri in una vasta sala che, con le sue colonne che la dividono in navate, richiama alla mente una chiesa. Ma immediatamente i nostri occhi sono attratti dal magnifico bancone centrale, sormontato da una grata dalla quale pendono i prosciutti di Fabio: pata negra, serrano, bellota..... Anche il profumo qua dentro fa la sua parte.
Fabio e Cristina ti accolgono con calore, ti spiegano la differenza tra un jamòn e l'altro , ti consigliano l'abbinamento coi vini giusti, tutti rigorosamente spagnoli e prevalentemente della Rioja, di Ribera de Duero.
Al bancone Pio aiuta Fabio a tagliare a mano il prosciutto, mentre ai tavoli si destreggia con abilità la simpatica Lina.
Ottimi anche i formaggi: cabrales, caprini, manchego, ma speciale veramente l'ottima torta del casar, nella cui pasta morbida puoi intingere il pane casereccio: E se volete completare il pasto c'è la tortilla, i pimientos de piquillo, le olive, i dolcetti secchi.
Mentre gli occhi sono appagati dalle volte, dalle colonne in granito, dal gioco raffinato dei piedritti degli archi che contrastano col chiaro dell'intonaco, dai grandi finestroni, gustiamo questi sapori decisi o delicati che evocano il loro paese d'origine mentre siamo a pochi chilometri da Como e da Milano.
Per i fumatori c'è un bel cortile, per i nostalgici del piano bar un vecchio pianoforte.
E se qualche piattino vi è piaciuto particolarmente ve ne potete comprare qualche etto e Fabio ve lo metterà sottovuoto per gustarvelo a casa vostra.
Giuliana Pedone e Andrea L. Cavallotti